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 Home Reti di Scuole L'innovazione tecnologica e le reti nella scuola Utenti connessi: 10    01/08/2010, 11.49   

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  Progetto Reti di Scuole: l'innovazione tecnologica e le reti nella scuola (2002-2003)
Il progetto Siti Internet Biblioteche Sissi in rete Servizi online Altro Server Sissi Progetto Reti di Scuole

  1. L'INNOVAZIONE TECNOLOGICA E LE RETI NELLA SCUOLA

1.a - L'ICT nell'istruzione

Già all'inizio del 2002 il rapporto di Eurydice (il network di informazione sull'educazione in Europa) aveva messo in evidenza il ritardo nell'uso dell'ICT nella scuola in Italia rispetto al resto di Europa. Ora, a Novembre 2002, il "Libro bianco su innovazione tecnologica nella scuola e nell'Università", pubblicato dal TIC (Technology and Innovation Council), in collaborazione con il MIUR, evidenzia in termini abbastanza precisi questo stato.
Le scuole italiane cablate sono il 39% del totale, quelle con accesso a Internet a banda larga solo il 20%. I nove milioni circa di studenti italiani hanno a disposizione 600 mila computer: 1 ogni 15 ragazzi. Tra gli insegnanti, solo il 25% sfrutta strumenti didattici multimediali.

1.b - Perché le reti scolastiche ?

Il citato Libro Bianco pubblicato dal TIC (cfr. 1.a) analizza alcune proposte avanzate dal network delle 28 imprese aderenti a Business International. Una di queste è "Condividere la conoscenza" ed ha portato alla realizzazione del sito del MIUR sull'innovazione tecnologica a scuola, uno spazio che vuole proporre e far condividere servizi per la didattica, soluzioni ICT, software e progetti (http://www.osservatoriotecnologico.net). Una seconda iniziativa è "Corporate for Teachers", una community online in cui i docenti potranno chiedere aiuto a specialisti delle nuove tecnologie per rispondere alle domande dei propri studenti.

E' inoltre in cantiere la creazione di Centri di Eccellenza Didattica (CED) che favoriscano la sperimentazione dell'innovazione nell'ambito della formazione, l'ideazione di una "agorà per gli stage" telematica per far incontrare studenti ed imprese, il Progetto "Oggi Scuola" per un network di giornali scolastici fruibili on line e, infine, il monitoraggio delle iniziative legate all'innovazione nel sistema scuola-università. A questo riguardo, sarà interessante esaminare i risultati del questionario on line sulle reti locali- terza edizione, diffuso dall'Osservatorio Tecnologico dal 27 Novembre 2002.

Se la domanda di una rete scolastica sta comunque crescendo, questo sembra essere, da un lato, la risposta al fatto che, ancora oggi manca un vero sistema di comunicazione per la scuola, intendendo per comunicazione non solo l'invio di circolari o di documentazione di tipo amministrativo o la raccolta di materiali per la didattica, ma soprattutto la possibilità di socializzare esperienze, attivarne delle nuove in collaborazione, creare aree di discussione e di lavoro locali. Si sottolinea il legame con il territorio, perché la funzione di una rete locale dovrebbe essere duplice: porsi come anello di una catena più ampia di realtà simili (altre reti scolastiche, altre agenzie educative) e servire le esigenze specifiche di una area geografica ben individuata. Su questo obiettivo si potranno misurare le potenzialità della cooperazione educativa in rete, della didattica fatta di informazioni e di esperienze collaborative, di scambio di risorse.


  2. LO SVILUPPO DELLE RETI DI SCUOLE

In America

Negli USA sono da vari anni diffuse pratiche di didattica innovativa nella scuola (si veda, ad es., www.discoveryschool.com).
Una azione particolarmente interessante è Mighty Brain, creata da due ex-studenti che, dopo aver vissuto in prima persona i problemi della comunicazione scolastica, hanno inventato un sistema per cercare di risolverli. In pratica, Mighty Brain offre un semplice programma che permette di instaurare un rapporto di comunicazione costante tra studenti, genitori ed insegnanti tramite caselle di posta elettronica, bacheche e calendari online. Il sistema è applicabile ovunque, a scuola, in ufficio, a casa, in vacanza… ed ogni insegnante aggiorna costantemente la banca dati online in cui sono contenuti i voti assegnati ai ragazzi, mentre genitori e studenti hanno accesso alla pagina della pagella personale tramite una password.

In Europa

In Europa vi sono paesi, come la Francia, dove il governo elettronico nella Pubblica Amministrazione parte proprio dalla scuola, ed iniziative che hanno portato a forme consortili scuola-formazione-lavoro (ad esempio, per il riconoscimento dei crediti formativi).
Spesso è l'impresa ad aiutare l'integrazione delle IT nelle scuole: dal sito web "CyberEcoles" (http://www.cyberecoles.org) si apprende che la Società Andersen Consulting mette a disposizione del mondo insegnante le proprie esperienze e capacità nell'utilizzo delle nuove tecnologie e contribuisce alla riflessione ed alla messa in opera di nuovi modi di apprendimento attraverso l'utilizzo di TICE (Tecnologie di Informazione della Comunicazione per l'Insegnamento). In pratica, 200 impiegati dell'azienda, chiamati "cybervolontari", intervengono, secondo le richieste degli insegnanti, in progetti scolastici che coniugano educazione e nuove tecnologie: la loro partecipazione è comunque temporanea, fino a quando gli insegnanti diventano totalmente autonomi sui loro progetti.

In Inghilterra, rispetto all'obiettivo di ottenere il massimo da Internet e dalle nuove tecnologie, dirigenti ed insegnanti hanno un aiuto importante grazie al National College for School Leadership (NCSL). Il sito web del NCSL (v. traduzione su www.sophia.it) è molto ricco di notizie, approfondimenti, risorse, strategie e spunti per chi voglia conoscere e sfruttare i benefici delle ICT a scuola. Gli utenti possono anche partecipare a tavole rotonde e interrogare esperti dell'educazione, ufficiali di governo e ministri.

In Italia

In Italia, generalmente lo sviluppo delle reti scolastiche ha seguito l'iter che ha caratterizzato l'evoluzione delle reti civiche: infatti oggi molte delle reti scolastiche attive sul territorio si appoggiano proprio a servizi telematici offerti dalle amministrazioni comunali e provinciali.

Le reti di scuole si inseriscono oggi in un quadro complesso (ed in movimento) su cui si collocano anche notevoli impegni del Governo Nazionale e dei Ministeri.

Di forte rilievo sono alcune esperienze regionali avviate ormai da alcuni anni ed in fase di avanzata attuazione:

in Piemonte e Valle d'Aosta la Fondazione CRT ha deciso la realizzazione di una prima iniziativa volta alla diffusione ed allo sviluppo dell'uso delle tecnologie ICT nelle scuole: l'iniziativa si integra con il Protocollo di Intesa del Luglio 2000 tra MPI, Direzione Regionale MIUR, Regione Piemonte e Fondazione CRT per la realizzazione di una rete unitaria delle scuole piemontesi e con l'Accordo di Programmazione Negoziata firmato nell'Aprile 2002 per l'ottimale utilizzo delle risorse.
In particolare, il progetto si propone di:

  • Investire nella scuola per generare una attenzione culturale ed una conoscenza consapevole e mirata alle opportunità offerte dalla diffusione delle nuove tecnologie
  • Coinvolgere attraverso la scuola insegnanti, studenti, famiglie;
  • Accelerare e dare fondamento agli sviluppi in atto nell'ambito della new economy.

Per raggiungere tali obiettivi, sono state individuate alcune (4) azioni prioritarie ed integrate:

  • la fornitura di servizi di base a tutte le scuole del Piemonte ( SERVIZIO UNIVERSALE), da attuarsi con un sistema di interconnessione alla Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione Regionale (RUPAR). Ad oggi, circa il 90% delle scuole ha aderito al Servizio Universale;
  • la realizzazione di esperienze innovative per un numero limitato di scuole, attraverso Bandi per il co-finanziamento di Progetti per l'uso delle ICT nelle scuole;
  • la creazione di poli di riferimento sul territorio regionale (Centri di Servizio animazione e sperimentazione)
  • la promozione di servizi di tipo informativo, interattivo e cooperativo per il Sistema Scuola (obbligo formativo, questionario unificato).
(Informazioni sul sito: http://www.scuole.piemonte.it.)

In Lombardia esistono diverse reti di scuole (Aeranet, DEURE, FALCO, ITANET, SIR, Consorzio Informatico della Brianza…) e vari progetti specifici ( Peer Education, Progetto Lingue, Progetto Phoenix, Scopri il tesoro…).

Un caso di eccellenza è quello del Liceo Classico "Racchetti" di Crema, che, con il supporto tecnologico di 3Com, ha cablato l'intero edificio in modalità wireless, consentendo a tutti i docenti e studenti di condividere direttamente dalle aule nuovi strumenti didattici e di centralizzare la gestione amministrativa.

Nel Maggio 2002 le Province di Milano e di Brescia, l'Ufficio scolastico Regionale lombardo ed il Ministero dell'Innovazione Tecnologica hanno siglato il Protocollo di intesa "e-Scuola" per promuovere lo sviluppo dell'innovazione tecnologica nelle istituzioni scolastiche. Tre sono i campi di intervento: si opererà per cambiare radicalmente il modo di intendere i "servizi amministrativi", i "servizi di comunicazione" e i "servizi didattici". In pratica, si va dal pagamento di tasse e contributi direttamente via Internet, alla richiesta di certificazioni, oltre alla possibilità di ricevere via Web tutte le comunicazioni tra la Scuola e la famiglia, alle pagelle online….
Il progetto e-Scuola permette inoltre di costruire una bacheca elettronica che raccolga piani didattici, carte dei servizi, verbali e delibere dei Consigli di Istituto in rete o di avere in rete l'elenco dei libri di testo, orari, calendario ed elezioni degli OO.CC.
Il Progetto prevede, dopo un fase di verifica, l'estensione dei servizi a tutto il territorio nazionale.
A seguito dell'Intesa, le Province hanno emanato un Regolamento per l'accesso alla "rete dei servizi".
( Si veda, ad esempio, il sito web della Provincia di Brescia:
http://www.provincia.brescia.it/accesso_rsb/regolamento.html).

In Veneto appare di particolare rilievo il Progetto SCUOLANET attivato dalla Provincia di Padova nel 2002.
SCUOLANET si presenta come un portale bidirezionale che permette alle scuole "in rete" ed alla Provincia di gestire ed implementare con dati strutturati, articoli, faq, forum e link e, nello stesso tempo, di erogare servizi verso il territorio. E' inoltre caratterizzato da un'area di Community per coinvolgere, a livello sociale, gli Istituti e le famiglie attraverso News, Forum e sondaggi.
(Sito web: http://www.scuolanet.pd.it).

La Regione Toscana ha dato vita a EurNet (Europa Network Toscana), un network che raggruppa circa 40 reti europee presenti sul territorio toscano e che hanno deciso di coordinarsi tra loro per diffondere in maniera ancora più capillare tutte le informazioni e le notizie che riguardano le politiche, i servizi, le opportunità offerte dall'Unione Europea per le imprese e per i singoli cittadini.
Una banca dati con schede sulle reti esistenti in Toscana viene ospitata sul sito della Regione all'indirizzo: http://www.rete.toscana.it.
Il sito Internet di EurNet è su: http://www.eurnet.org.
Di rilievo appare anche il Progetto "le scuole di Prato su Ponet", con cui il Comune di Prato ha messo a disposizione di ogni scuola un accesso a Internet, una casella di posta elettronica e- per le Scuole Medie e Superiori- anche la possibilità di gestire un proprio spazio informativo sul server web del Comune. (Si veda: http://www.comune.prato.it/scuole/home.htm).

La Regione Marche ha avviato da alcuni anni con RETEMAR una esperienza di rete telematica nella scuola dell'infanzia. Questa presenta l'obiettivo di affrontare i problemi del rapporto infanzia-multimedialità-nuovi saperi offrendo alcune ipotesi di intervento operativo.
(Si veda http://www.retemar.it).


Per quanto riguarda le Regioni del Centro-Sud, si segnalano, in particolare:

  • il Progetto Scuola del Consorzio eForm (http://www.eform.it) per la realizzazione delle RETI REGIONALI DI SCUOLE, con cui si inteso attuare una alleanza strategica tra mondo del lavoro, università e scuola per far fronte alla domanda crescente di professionalità dal mondo delle tecnologie telematiche e dalla Net Economy.
    Il Progetto opera dal 2001 in 13 Regioni, con la costituzione di 49 Reti ed il coinvolgimento di 343 Istituti Scolastici.
    Nelle reti saranno installati oltre 100 Laboratori Telematici eForm per la formazione continua e a distanza, il funzionamento dei Laboratori sarà assicurato dalla formazione di 150 esperti web e 170 docenti tutor.

  • La costituzione del Consorzio "SER.S.SUD", con sede a Lecce, prsso S.M.S. "Stomeo-Zimbalo", che opera attraverso una Rete Telematica per:
    • lo sviluppo della formazione a distanza e dell'e-learning;
    • la creazione di banche dati rivolte a documentare le attività e le esperienze delle Scuole, le realtà dei sistemi formativi;
    • la diffusione di servizi informatici, di gestione e di documentazione;
    • la promozione di politiche attive del lavoro, anche mediante l'incentivazione dei collegamenti tra mondo della scuola e mondo dell'impresa.
      (Si veda sul sito: http://www.serssud.it).

  3. La situazione delle reti scolastiche in Emilia-Romagna

3.a - La rilevazione IRRE

In Emilia-Romagna, da oltre un decennio l'IRRE (ex-IRRSAE) promuove rilevazioni statistiche sulle dotazioni hardware e software presenti negli istituti scolastici e sul loro utilizzo. Dagli studi dei dati pervenuti ed elaborati, sono state censite le esperienze didattiche presenti nel mondo della scuola e della formazione, sono state recentemente messe a fuoco le potenzialità e le problematiche inerenti l'uso delle tecnologie e le possibilità offerte dalla telematica. (1)

L'indagine condotta nelle 2350 sedi scolastiche, con un totale di 2033 risposte (86% del totale) ha evidenziato che usano Internet (hanno un qualche sistema di collegamento):

MATERNE17%
ELEMENTARI   49%
MEDIE79%
SUPERIORI86%

Si mette pure in evidenza il fatto che, nella maggior parte dei casi, il tipo di collegamento ad Internet è simile a quello di solito usato a casa (33-64 Kbit/sec).

Usano Reti Locali (LAN), per permettere la condivisione delle risorse:

MATERNE4%
ELEMENTARI   26%
MEDIE53%
SUPERIORI68%
PRIVATE47%

Il collegamento a Internet con una velocità di almeno 512 Kbit/sec risulta tecnicamente fattibile nelle città capoluogo (Fibre Ottiche, integrando le scuole nella rete dei servizi pubblici, ADSL), mentre in Provincia è necessario pensare a soluzioni alternative (Collegamenti satellitari bidirezionali, collegamento delle sedi scolastiche alle reti di comuni/biblioteche attraverso "linee private".

L'analisi della tipologia delle connessioni delle scuole e delle offerte del mercato ha permesso inoltre di offrire indicazioni in merito ai finanziamenti previsti a livello nazionale, tra cui, in particolare, quelli relativi alla C.M. n.152 del 18 Ottobre 2001 (Infrastrutture tecnologiche nelle scuole- indicazioni operative e finanziarie per l'anno 2001) e, più di recente, relativi alla Lettera Circolare n. 114 del 24 Ottobre 2002 (Infrastrutture tecnologiche nelle scuole e nuove modalità di accesso al sistema informativo - Indicazioni esercizio finanziario 2002). (2)

NOTE ----------------------------------------------------------------------------------------------
(1) Sul sito Internet http://scuolanet.scuolan.it è possibile consultare il "Progetto per la messa in rete delle istituzioni scolastiche", a cura di Regione Emilia-Romagna, IRRE, CNR, Provveditorato di Bologna- Progetto Marconi, SINFORM.
(2) L'Allegato Tecnico alla citata Lettera Circolare n.114 illustra l'evoluzione dei servizi del sistema informativo MIUR rivolti alle scuole (su www.edscuola.com).

3.b - Alcune esperienze locali in Emilia-Romagna

A Ferrara è stato siglato, nel 2001, un Protocollo di Intesa tra Comune e il CSA per la gestione di un Polo Telematico Scolastico, all'interno della rete Civica ESTENET, con gli obiettivi di:
- integrare tutte le scuole nell' unico Polo Telematico;
- arricchire servizi e contenuti;
- costruire emeroteche telematiche;
- attivare corsi di formazione per insegnanti e studenti;
- avviare esperienze di teledidattica;
- promuovere la collaborazione tra Istituti di diverso grado per creare un sistema di trasmissione delle conoscenze che consenta ad alcune scuole di fungere da "tutor" per le altre;
- favorire la partecipazione dei genitori attraverso l'uso della posta elettronica.
(Sito web del Polo Telematico Scolastico di Ferrara: htpp://www.comune.ferrara.it/scuola/estenetscuola/progetto.htm).

In Provincia di Modena, nel Comune di Sassuolo, il Progetto "Scuole in Rete" promosso dall'Amministrazione comunale, ha trovato in Satcom il partner tecnologico indispensabile alla concreta realizzazione. Il Progetto permette di consultare gli orari di ricevimento dei docenti, di fissare con loro un appuntamento, di prenotare i buoni pasto, di leggere gli avvisi per le famiglie, di collegarsi in video e audio con la scuola, di ricevere online i compiti a casa in caso di assenza….
Dal 15 Novembre 2002 sono attive tutte le scuole dell'obbligo ed alcune materne e nidi con il collegamento a larga banda (si veda: www.comune.sassuolo.mo.it).

A Parma è attivo il servizio Prontoscuola che funziona come un filo diretto tra docenti e famiglie.
Il software utilizzato si suddivide in due parti:
- parte utilizzata dalla scuola: la procedura è stata realizzata per funzionare in rete locale e, quindi, in modo da poter operare da qualunque postazione in rete (ad es. per inserire voti, eventuali giudizi, assenze...);
- parte utilizzata dai genitori per la consultazione: i genitori, con il telefono, possono chiamare uno specifico numero telefonico collegato al computer presso la scuola. Il sistema risponderà con un messaggio di accoglienza e chiederà di digitare sul telefono il codice dello studente e la password, poi il chiamante dovrà seguire le opzioni indicate dal computer, premendo sulla tastiera del telefono il tasto associato alla informazione richiesta. Alla fine della chiamata il sistema memorizza i dati della chiamata: tali dati sono necessari per fare report statistici.

Le stesse informazioni possono essere consultate con un collegamento Internet, qualora la scuola metta a disposizione un proprio sito (Web Istituto Rondani http://www.itg-rondani.it).

In Provincia di Reggio-Emilia si segnala l'esperienza di Guastalla, dove è recentemente partito un progetto di collaborazione tra le Scuole, i Comuni del Distretto n. 10 ed il Coordinamento pedagogico, denominato "Punto di ascolto". Questo vuole essere uno strumento di sostegno all'insegnamento e di supporto nelle situazioni di disagio: la figura dello psicologo rappresenta una risorsa per tutti gli attori (insegnanti, bambini, genitori). Saranno attivati strumenti di valutazione come questionari e focus group con gli insegnanti ed un forum in rete.


  4. PRIME CONCLUSIONI

Le molteplici esperienze in atto, delle quali solo alcune sinteticamente descritte, mettono in evidenza alcuni elementi di analisi sui quali appare utile avviare una riflessione anche a livello della situazione della Provincia di Forlì-Cesena:

- Esistono realtà, soprattutto concentrate nell'area degli Istituti Tecnici e Professionali, con esperienze di rilievo nazionale ( Scuole polo di riferimento). Quasi ovunque, poi, vi sono alcuni Istituti "capofila", che sperimentano nuove azioni ( rapporti scuola-famiglia, udienze on-line, pratiche amministrative in rete ecc…).

- La Pubblica Amministrazione locale, attenta allo sviluppo della scuola, sta promuovendo nuove modalità di collaborazione con le scuole finalizzate ad un uso delle strutture educative aperto al territorio.

Pur in tale quadro, vi sono evidenti limiti che condizionano un uso diffuso, efficace ed utile dell'ICT e che necessitano di una forte iniziativa che permetta di passare:

  • da uno spontaneismo creativo ad un sistema organizzato;
  • da pochi "pionieri" a tanti utenti consapevoli e produttori critici;
  • da una indeterminatezza di costi e servizi alla certezza di costi e servizi per tutti.

La cooperazione educativa implica a tutti i livelli il dover modellare spazi telematici sulle specifiche esigenze del gruppo: questo si traduce in attività diverse, come la creazione di aree di discussione (conferenze), l'organizzazione di spazi per l'archiviazione e la condivisione dei materiali, lo sviluppo di pagine informative.

La condivisione di informazioni e conoscenze in genere è legata all'esistenza di un gruppo di individui interessati a confrontarsi e a mettere in comune esperienze e risorse.
A differenza dell'accesso libero e individualizzato alle conoscenze (tipico della comune navigazione del Web), qui siamo in presenza dell'esigenza di strutturare un dominio informativo in funzione degli interessi e delle finalità di una particolare comunità di utenti, che sono, al tempo stesso, fruitori e fornitori della "materia prima": i contenuti.
Infatti, ogni volta che si dà il via ad esperienze didattiche basate sull'uso della telematica, nasce l'esigenza di creare spazi virtuali attraverso cui favorire l'interazione fra gli attori coinvolti (docenti, studenti, famiglie, esperti) e lo scambio di materiali.

Materiali di approfondimento:
  Altre pagine su questo argomento ...

 Reti di Scuole per l'organizzazione, la ricerca e l'innovazione
 L'innovazione nel contesto scolastico
 L'innovazione tecnologica e le reti nella scuola
 Sintesi del progetto Reti di Scuole


(A cura di Giancarlo Garoia)


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